Un computer che era fermo in un cassetto

Qualche mese fa vi avevamo chiesto di non buttare quel laptop dimenticato in un cassetto. Voi avete risposto. Ecco cosa è successo dopo.

Ricordate? L’anno scorso vi avevamo raccontato di ragazze e ragazzi costretti a studiare medicina, ingegneria, scienze, a pagamento, a ore, in un internet café affollato. Vi avevamo chiesto un gesto piccolo: non buttare quel computer che non usavate più.

Voi ci avete ascoltato.

27 Computer. 27 Storie Che Cambiano.

Grazie alla risposta concreta dell’Associazione PCOfficina – l’unica associazione, tra quelle che abbiamo contattato, ad averci risposto e teso la mano – abbiamo ricevuto 27 computer. Abbiamo bussato a molte porte. La maggior parte sono rimaste chiuse. Quella di pcofficina.org si è aperta, e questo ha fatto tutta la differenza.

Ventisette laptop che in Italia sarebbero finiti in un cassetto, o peggio in discarica. Ventisette strumenti che oggi sono nelle mani di studenti universitari etiopi.

Non si possono spedire: ci sarebbero tasse doganali proibitive e una burocrazia impossibile da navigare. Per questo ogni computer ha viaggiato in modo speciale: nello zaino di un volontario, portato a mano, con cura, come si porta un regalo importante.

La Consegna: Un Momento che Non Dimentichi

Guardare la faccia di una ragazza nel momento in cui riceve il suo computer è qualcosa che non si dimentica. C’è incredulità, all’inizio. Poi un sorriso che si allarga piano piano. Quel momento, catturato nelle nostre foto, vale più di mille parole.

Questi istanti sono il motivo per cui facciamo quello che facciamo.

Cosa Ci Dicono i Nostri Ragazzi

Quando consegniamo un computer, chiediamo sempre a cosa servirà. Le loro risposte ci commuovono ogni volta.

Gli studenti di medicina ci dicono che ne hanno bisogno per condurre ricerche cliniche, per consultare le cartelle mediche elettroniche, per partecipare alle discussioni di casi clinici con i professori. Senza uno schermo, queste attività semplicemente non esistono per loro.

Gli altri ci parlano di presentazioni da preparare, di lezioni virtuali a cui non riuscivano a partecipare, di libri di testo digitali che non avevano mai potuto aprire, di scadenze universitarie impossibili da gestire senza uno strumento.

Non ci chiedono il modello più nuovo. Non ci chiedono chissà che cosa. Ci chiedono solo di poter studiare come tutti gli altri.

Il Progetto Continua. Abbiamo Ancora Bisogno di Voi.

Ventisette computer sono stati distribuiti. Ma i nostri studenti sono ancora di più. Ci sono ragazze e ragazzi che aspettano ancora, che condividono ancora i pochi dispositivi universitari disponibili, che pagano ancora ore di internet café per consegnare un compito.

Il vostro aiuto può continuare in due modi:

Hai un laptop che non usi più? Contattaci. Se ha un processore i3 o superiore, 4GB di RAM e uno schermo funzionante, basta così. Pensiamo a tutto il resto noi, insieme a pcofficina.org.

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Ogni euro, ogni laptop, ogni condivisione di questo post conta.