Le Scuole Superiori: Dubbo, Sura Koyo, Konto
Il sostegno alla costruzione di scuole superiori è motivato da alcuni dati inequivocabili. Il tasso di analfabetismo in Etiopia (48,2% fonte De Agostini 2025), in particolare quello femminile, è ancora molto alto: si stima che quasi il 70% degli analfabeti siano donne. La mancanza di accesso all’istruzione superiore significa che molti giovani, dopo la scuola primaria, non possono proseguire gli studi, rimanendo intrappolati in un ciclo di sopravvivenza primaria. Le scuole private, sebbene a pagamento, offrono maggiori opportunità di accesso all’università rispetto alle scuole pubbliche, si nota una difficoltà da parte degli apparati federali a intervenire rapidamente nelle zone rurali dove vive il 76.8 della popolazione e dove solo il 3-4% degli studenti riesce ad accedere all’istruzione superiore, violando anche qui il “diritto delle donne”.
Le scuole superiori realizzate si propongono di contribuire a colmare questo divario.
DUBBO
A Dubbo, 30 km a nord di Soddo esisteva una scuola primaria fondata ancora nel 1933 da un frate francese, Pascal de Luchon, forse era la prima scuola dove si insegnava matematica, storia e geografia. Al tempo le scuole insegnavano i libri sacri, i canti e le tradizioni religiose, una specie di madrase. La scuola primaria era fatiscente, ora ristrutturata con biblioteca, aula magna, laboratori, uffici, direzione e un pozzo d’acqua è un’altra cosa. In precedenza anche Hailemariam, un ex primo ministro, e il governatore della banca d’Etiopia l’avevano frequentata
A fianco è sorta ex novo una scuola superiore con 21 aule spaziose, 5 laboratori (chimica, fisica, biologia, informatica, disegno tecnico), aula magna che può ospitare 500 persone, ampia biblioteca aperta anche nei fine settimana, mensa, caffetteria. Il motivo per costruire aule molto grandi è che secondo il regolamento federale gli allievi per classe non dovrebbero superare le 40 unità, ma questo si riduce ad un pio desiderio, a volte arrivavano a 100. Noi le chiameremmo classi pollaio. Invece gli africani hanno sete di conoscenze e sono sicuri che con l’istruzione avranno un futuro migliore. La popolazione aumenta rapidamente e l’edilizia scolastica non riesce a stare a passo. Non è difficile insegnare a classi sovraffollate, gli studenti sono attenti e rispettosi, provare per credere.
L’offerta di lavoro è scarsa, nel territorio ci sono negozietti, scuole, ospedale e enti pubblici che offrono lavoro, la maggior parte vive su piccoli lembi di terra dove pratica un’agricoltura di sussistenza, qua e là son sorte piccole bottega di artigiani, falegnami e produzione di blocchi di cemento per l’edilizia.
Tanta gente fa fatica a combinare il pranzo con la cena.
Durante la costruzione, il lunedì mattina una folla si presentava ai cancelli del cantiere in cerca di lavoro, tanto che decidemmo di comporre dei gruppi che si alternavano settimanalmente in modo da dare un po’ di lavoro a molti. Nel cantiere non c’erano macchinari o betoniere, tutto a mano con 70/80 manovali e un gruppo di professionisti. Il signore scalzo nella foto sopra è un portantino che la carriola non è usata.
I fondi sono arrivati da vari sponsor tra cui ditta Salini (fusasi con Impregilo dando vita a Webuild) che stava realizzando una diga sul fiume Omo (caro a Bottego l’esploratore italiano) non lontano da Dubbo, dai cappuccini della Germania, degli USA e delle Marche, e principalmente (il 50%) dalla Onlus Medici dell’Alto Adige per il Mondo di Bolzano. Per la popolazione locale la scuola superiore è un vanto, ben memore della prima scuola tra i Wolayta sorta proprio lì. I genitori pian piano hanno capito il valore dell’educazione per i loro figli, e le autorità si sforzano di allargare l’istruzione a tutti cosciente che è la base sociale per la completa indipendenza dalle rapaci interferenze straniere. La scuola fu inaugurata nel 2018 e già nell’anno scolastico ‘22/’23 contava 1600 allievi/e. Ora l’utenza è ridimensionata nell’ottica di curare più la qualità dell’insegnamento
La scuola fu inaugurata nel 2018 e già nell’anno ‘22/’23 contava 1600 allievi/e.
SURA KOYO
Sura Koyo è una municipalità rurale, situata a circa 25 chilometri a sud-est di Soddo, nella contea di Bedessa. Questa regione è circondata da altri sei comuni, ospitando sei scuole primarie che accolgono complessivamente circa seimila studenti.
Tuttavia, fino a poco tempo fa, queste migliaia di giovani si trovavano senza un’adeguata struttura per proseguire gli studi superiori. Un vuoto educativo che impediva loro di accedere all’università o a percorsi professionali più qualificati, perpetuando un ciclo di sopravvivenza primaria.
Inizialmente, un’altra ONLUS si era dimostrata interessata a sovvenzionare la costruzione di una scuola qui. Dopo una visita conoscitiva che rivelò l’incuria della scuola primaria esistente e la totale mancanza di acqua ed elettricità nella zona, decisero di rinunciare al progetto. Secondo la nostra sensibilità un motivo ulteriore per intervenire.
Nonostante le difficoltà, la visione di una scuola superiore a Sura Koyo non si spense. Fu grazie all’aiuto provvidenziale dei frati cappuccini marchigiani, che destinarono un consistente lascito a scopi di realizzare opere sociali, che i lavori poterono iniziare. La collaborazione fu immediata e straordinaria: il governatore della contea e tutte le autorità civili locali si attivarono con entusiasmo. Destinarono un ampio terreno, organizzarono uomini per preparare il terreno, eressero una palizzata attorno all’ampio compound della futura scuola e garantirono la sicurezza del cantiere.
L’ingegnere Giovanni Padovese di Caorle, che ha già contribuito gratuitamente a numerosi nostri progetti, si è occupato anche del piano di costruzione di questa scuola. A gennaio del 2019, i lavori ebbero ufficialmente inizio.
La costruzione della Scuola Superiore di Sura Koyo è stata un’impresa non priva di sfide, tipiche delle zone rurali dell’Etiopia. Il trasporto dei materiali dentro il cantiere avveniva “tutto a mano” o con barelle, e l’area, sebbene apparentemente disabitata, si rivelava densa di vita, con stuoli di bambini curiosi che accoglievano chiunque si fermasse. Antonio viaggiava con i mezzi pubblici, affrontando autobus che partivano solo a piena capienza e spesso tiravano dritto alle fermate intermedie se già strapieni. La gratitudine delle autorità locali era tangibile: in caso di piogge torrenziali, il governatore e il sindaco di Sura Koyo si sono prodigati per aiutarlo, una volta persino trasportandolo a Soddo con l’unica ambulanza disponibile nella contea.
Una delle sfide più significative è stata la mancanza d’acqua. Non essendoci fonti dirette, abbiamo installato serbatoi da 10.000 litri ciascuno per la raccolta dell’acqua piovana. Tuttavia, questi non sono sufficienti durante la lunga stagione secca. A valle, a circa 20 minuti di moto, esiste una pompa installata da un’altra ONLUS, ma non c’è elettricità per azionarla.
La Scuola Superiore di Sura Koyo è stata inaugurata nel 2021, un traguardo fondamentale che apre un “nuovo capitolo” per migliaia di giovani. La scuola è statale, gli insegnanti sono dipendenti del bureau of education dello stato del Wolayta e gli alunni non pagano la retta. ll percorso si presenta lungo e accidentato, a poco a poco migliorando lo standard professionale dei responsabili e del personale docente e ottenendo a lungo andare e buoni risultati dagli allievi, per intanto si propone di superare il limite delle scuole pubbliche. La scuola rappresenta anche umo stimolo e una sfida per i politici illuminati.
Un Impegno che Continua: La Memoria per il Futuro
L’impegno a Sura Koyo non si ferma alla scuola. Antonio Striuli sta anche lavorando alla costruzione di un museo etnico nella zona, un progetto che mira a preservare la memoria e le tradizioni degli antenati, un aspetto a cui purtroppo le nuove generazioni a volte non prestano molta attenzione abbagliate dal progresso occidentale. Questo museo sarà un luogo dove il passato incontra il futuro, arricchendo il contesto educativo
KONTO: “BETTER EDUCATION BETTER FUTURE”
Questo è il motto nel cui segno è stata inaugurata la scuola femminile di Konto, il cui polo oggi si estende a una scuola superiore di prossima inaugurazione. Questo nuovo edificio non è solo cemento e mattoni, ma la solida base su cui le prossime generazioni di studenti della zona potranno costruire i loro sogni più grandi.
La Scuola Superiore di Konto sorge su un terreno di 5000 metri quadrati, a soli 150 metri dalla scuola femminile e adiacente alla scuola professionale già avviata. Questa vicinanza strategica crea un vero e proprio “campus” educativo, facilitando la continuità e la collaborazione tra i diversi livelli di istruzione. Per la costruzione della scuola superiore di Konto la nostra immensa gratitudine va alla EO-ODV di Bolzano, Medici dell’Alto Adige per il Mondo/Südtiroler Ärtze für die Welt che ha finanziato l’opera.
La costruzione di questa scuola ha presentato sfide significative. Il terreno è “molto in pendenza”, rendendo necessario la costruzione di un “costosissimo” muro di contenimento a gravità di 5 metri e mezzo e di un altrettanto impegno per livellare il terreno. Nonostante le difficoltà logistiche e la necessità all’interno del cantiere di trasportare i materiali “tutto a mano”, con decine di manovali, il progresso è stato costante.
E’ costituito da 13 aule, uffici, una sala docenti, cinque laboratori, bagni, una caffetteria, biblioteca aula magna, spazi vitali per l’apprendimento e lo sviluppo culturale degli studenti.
L’ingegnere Giovanni Padovese di Caorle ha eseguito gratuitamente tutti i progetti fino ad ora, in due occasioni venendo di persona, a lui vanno la nostra riconoscenza e gratitudine. Ora, per il futuro, abbiamo identificato un ingegnere locale, Markneh Lera, molto bravo che lo sostituirà affiancato dal capomastro, Yassin Haile detto Yarred, una persona competente, onesta e autorevole, lavora con noi dal 2005. Una garanzia per la sostenibilità e la gestione locale dei progetti futuri.